Il tempo del silenzio

È importante realizzare la sana abitudine di impadronirsi della Parola di Dio. La stai mettendo in pratica? Se è un si, voglio chiederti: noti dei cambiamenti nella tua vita?

In questo articolo vogliamo parlare del nostro culto personale. Lo chiariremo: il tempo del silenzio, cioè un periodo di tempo quotidiano da dedicare stando soli con Dio, al fin di poterLo conoscere sempre meglio tramite la Bibbia e la preghiera.

La prima regola è solo mettendo tempo a disposizione per stare con il Signore si inizia a conoscerLo meglio.
Se conoscere il Signore è l’attività più importante per il credente, ci sono almeno altre cinque ragioni altrettanto importanti per prendere tempo.
Vediamole insieme:
1) Prima di tutto, Dio ci ha creati proprio per amore, perché Lui non voleva rimanere solo; per questo Dio creò l’uomo per avere comunione con lui. Proprio per questo Dio ci creò alla Sua immagine (genesi 1:27; 2:7; 3:8), cioè al suo livello e non come gli animali, per esempio. Gesù esprime ancora questo in Apocalisse 3: 20 quando dice: “Io sto alla porta e busso; se qualcuno ascolta la mia voce ed apre la porta, Io entrerò da lui e CENERÒ CON LUI ED EGLI CON ME”.

2) Sappiamo tutti che questa comunione, intima, con Dio è stata interrotta a causa del peccato! L’uomo ha scelto di ubbidire alla menzogna, invece che alla verità, al diavolo invece che a Dio. Sia gloria a Dio perché Lui ci ha voluto perdonare e liberare mandando Gesù. Gesù ha aperto nuovamente la Via essendo Egli stesso la Via per poter avere comunione con il Padre. (1Cor 1:9).

3) Il terzo motivo per cui dobbiamo liberare il tempo per stare con Dio è che Gesù ci ha lasciato un esempio chiaro. Gesù SPESSO usciva per luoghi solitari e lì PREGAVA (Marco 1:35; Luca 5:16; 22:39). Se Gesù ne aveva bisogno, quanto più noi!

4) Vediamo adesso la vita dei servi di Dio come Abramo, Mosé, Davide, Daniele, Paolo ed altri. Erano tutti credenti che avevano sviluppato questa abitudine, questa necessità. Questo privilegio. Ecco LA CHIAVE del loro ministerio potente.

5) La conclusione : non puoi essere un vero cristiano (seguace di Gesù) se non ti cibi giornalmente. Gesù diceva già: “L’uomo non vive di solo pane, ma di ogni PAROLA che procede dalla bocca di Dio”. Il pane naturale serve per nutrire il corpo, il pane spirituale serve per nutrire il nostro spirito.

LA CHIAVE DEL TEMPO DEL SILENZIO
Abbiamo già visto che cercare Dio ha come conseguenza che impariamo a conoscerLo meglio.
Non finisce qui!
Quando prendiamo del tempo per stare con Lui. Gli mostriamo, praticamente, che gli voliamo bene. Se prendiamo del tempo la mattina, prima di iniziare ogni altra cosa, è come se Gli dicessimo: «Tu sei più importante di ogni altra cosa, più importante del caffè, di mia moglie, delle pulizie, del mio lavoro. Mi alzo un po’ prima per Te!»
Questa è vera Lode! Salmo 29:2 dice: “Date all’Eterno la gloria DOVUTA al Suo Nome”
Dio merita la nostra consacrazione! Cerca di fare tutto ciò, non con obbligo o abitudine, ma con tutto il cuore, con tutto l’amore, perché Dio ne è degno.
Questo fu ciò che distinse l’agire di Ezechia dagli altri re. Ogni lavoro che intraprese per il servizio della casa di Dio, per la legge e per i comandamenti, per cercare il suo Dio. Egli lo fece con tutto il suo cuore e per questo egli prosperò (2 Cronache 31: 20-21).
Dio, non solo, merita un simile atteggiamento, ma lo richiede (Giovanni 4:23).

La prima chiave del culto personale è onorare Dio con il nostro tempo.

La seconda è che riceviamo dal Signore. Ezechia prosperò e questo vale anche per noi. Il Signore vuole essere riconosciuto in tutte le nostre vie e poi Lui ci parla, ci consiglia, ci guida durante la nostra giornata, affinché non perdiamo il tempo e la calma per parlarGli delle nostre cose e per ascoltare i Suoi consigli. PRENDI TEMPO! (Salmo 25: 4; 37:5; Proverbi 3:6; 4:26).

La terza chiave: l’obiettivo del nostro tempo con il Signore non è studiare qualcosa di Lui, ma spendere tempo con Lui. Davide dice di prendere il tuo diletto nell’Eterno (Salmo 37: 4). Egli conosceva molto bene quest’aspetto. Per questo lui dice nel Salmo 16:11 “C’è abbondanza di gioia alla tua presenza … e … delizie”.
Quando spendiamo così del tempo, allora veniamo tirati da Dio, non vediamo l’ora di stare con Lui, “di vederLo”. Chi può dare felicità? Se ogni credente sperimenta questo aspetto, il popolo di Dio diventa attraente per il mondo.

La quarta chiave è anche grandiosa! Più stiamo con Lui e più impariamo a conoscerLo. Pietro dice (2Pietro 1: 3-4) che, man mano, conosci il Signore sempre meglio. Egli ti dà la Sua potenza immensa, tutte le cose di cui hai bisogno per vivere una vita veramente buona…
Lui ha promesso di salvarci … e di darci il Suo carattere. Conoscendo Dio, iniziamo ad assomigliarGli! E il mondo lo vedrà. Noterà che siamo diversi, è vero? Anche ai discepoli veniva riconosciuto che erano stati con Gesù per il loro atteggiamento (Atti 4:13).

COME DARE UN INIZIO AL CULTO PERSONALE

1) METTI DA PARTE UN TEMPO SPECIFICO.
Il tempo migliore è quando tu stesso ti senti tranquillo e anche quando c’è quiete in casa tua. Per molti sarà difficile trovare un momento di tranquillità durante il giorno. Penso soprattutto alle mamme con i bambini piccoli, agli studenti che sono in movimento già dal mattino presto per andare a scuola, o agli uomini che debbono andare presto al lavoro e tornare tardi. Per molti l’unica soluzione sarà “alzarsi prima la mattina”. Ci sono diverse ragioni per considerare di prendere tempo proprio la mattina:
* tante persone nella Bibbia ci danno un esempio: Abramo, Giacobbe, Mosé, Anna, Giobbe, Ezechia, Davide, Daniele, Gesù, etc.
* Sembra più logico iniziare il giorno stando con Gesù: il miglior momento di accordare il tuo strumento è prima di iniziare a suonare un concerto, non durante o dopo il concerto. Comunque, qualsiasi momento è buono, l’importante è CHE LO PRENDI.

2) SCEGLI UN POSTO SPECIALE.
“Gesù andò come al solito al MONTE degli ulivi … e pregava” (Luca 22:39).
La cosa importante è che sia un posto tranquillo.
Poi il mattino … “essendo ancora molto buio, Gesù si alzò, uscì e se ne andò in un luogo solitario e la pregava” (Marco 1: 35).

3) QUANTO TEMPO PRENDERE?
In breve tre suggerimenti:
* inizia con 15 minuti e, man mano aumenta;
* non guardare l’orologio;
* è importante non tanto la quantità (quanto tempo si prende), ma la qualità (devi sperimentare la presenza di Dio).

4) PORTA CON TE QUELLO DI CUI HAI BISOGNO
* La tua Bibbia personale;
* un quaderno e penna: serve per scrivere quello che il Signore ti sta dicendo;
* l’elenco dei punti di preghiera, affinché puoi pregare per questi punti. Non dimenticare di scrivere quello che il Signore ti fa capire intorno ad essi. Quando il Signore esaudisce, glorificaLo e cancella;
* se desideri cantare e lodare: porta uno strumento e il libro dei canti.

5) INIZIA CON UNA GIUSTA ATTITUDINE.
* Inizia stando in silenzio. “Fermatevi e riconoscete che io sono Dio”(Salmo 46:10);
* poi leggi attentamente la Parola di Dio. “Apri i miei occhi e contemplerò le meraviglie della tua legge” (Salmo 119:18);
* sii disposto a fare la volontà di Dio (Giovanni 7:17).

6) SEGUI IL SEGUENTE SEMPLICE PIANO CHE TI AIUTERÀ.
1) Stai in silenzio (più o meno un minuto).
Stai in silenzio e rilassati. Prepara così il tuo cuore. Non svolgere attività ma stai tranquillo e pensa a Dio.
2) Leggi la Bibbia (più o meno 4 minuti)
(vedi l’articolo del numero precedente di Pensieri dall’Alto su: come leggere la Parola di Dio).
Inizia a leggere dove hai lasciato il giorno prima. Continua a leggere fino a quando non senti che Dio ti ha detto qualcosa. Allora, fermati e rifletti sopra.
3) Medita sul versetto che ti ha più colpito (più o meno 4 minuti).
(vedi l’articolo del numero precedente di Pensieri dall’Alto su: come leggere la Parola di Dio).
Rifletti su quel passo che ti ha colpito. Che cosa vuole dire per la tua vita di oggi?
Scrivi i tuoi pensieri. Forse ti può aiutare di più se impari a memoria proprio questo versetto che ti ha parlato in modo speciale.
(vedi l’articolo del numero precedente di Pensieri dall’Alto su: come memorizzare la Parola di Dio).
4) Non dimenticare di riflettere su come applicare quello che ti ha colpito (2 minuti più o meno).
Scrivi per esteso un’applicazione personale che è pratica, possibile e realizzabile.
I pensieri si liberano quando passano attraverso le labbra e le dita.
5) Prega (più o meno 4 minuti).
Concludi il tuo tempo di silenzio ringraziando Dio e parlandoGli riguardo quello che Lui ti ha mostrato. Fai anche delle richieste dalla tua lista di preghiera.

IN CHE MODO SUPERARE LE DIFFICOLTÀ

La difficoltà della disciplina.
Il primo problema da affrontare è la lotta con le lenzuola! Ti sei proposto di alzarti 15 minuti prima la mattina per stare con il Signore e svegliandoti viene il pensiero: mi alzo o resto ancora un po’?!

ECCO ALCUNI SUGGERIMENTI:

* cerca di andare a letto in orario;
* alzati in fretta quando senti la sveglia;
* sii conscio dell’importanza di stare con il Signore;
* addormentati la sera con il pensiero: voglio alzarmi prima per il Signore.

Le difficoltà della distrazione.

Satana non vuole questo tempo di silenzio, perché conosce (forse ancora meglio di noi) quanta potenza riceviamo! Per questo prova in tutti i modi affinché la tua mente si svii.
Ecco alcuni suggerimenti
* combatti il diavolo non ubbidendo nell’essere distratto, caccialo via;
* chiama l’aiuto dello Spirito Santo;
* prega e leggi la Bibbia ad alta voce;
* usa penna e quaderno!

Le difficoltà della siccità.

Qualche volta sembra che tu non stia ricevendo nulla nel tuo culto personale. Il Signore sembra tanto lontano e la Sua Parola non ti dice niente. Non giudicate il vostro tempo di silenzio attraverso i sentimenti. Continuate con FEDE.
Comunque ci possono essere delle cause! Vediamole insieme:

a) La tua condizione fisica. Momenti di particolare stanchezza influiscono sul nostro sentimento e spirito. Anche la febbre o un semplice raffreddore.

b) Disubbidienza a Dio! Esamina te stesso!

c) Stai prendendo tempo per il Signore, ma hai tante cose da fare, i pensieri diventano una giostra, attento stai sprecando tempo, perché non stai né con il Signore né stai svolgendo le faccende. Rilassati, perché è preferibile che dedichi al Signore poco tempo, ma buono.

d) Il tuo tempo di silenzio sta diventando una routine! Attento forse il tuo cuore non è presente!

e) Non condividendo con altri le cose che il Signore ti ha mostrato, sia cose belle o difetti, possono causare siccità.

La difficoltà a perseverare.

Il problema più grande probabilmente sarà la tua lotta per rimanere fedele! Satana ha perseveranza. Ogni giorno cerca qualcosa alfine di impedire di avere tempo con il Signore. La più dura lotta con satana è proprio di vincerlo nel prendere tempo per Dio.
Alcuni suggerimenti:
* Fate un patto con Dio e mantenetelo!
* Scrivi ogni giorno come notizia sulla tua agenda del giorno libero per stare con Dio.
* Sii preparato e rifiuta le scuse e le giustificazioni del diavolo! Povero te hai troppo da fare oggi! Dormi ancora un po’, povero te! Il bambino non ti ha fatto dormire, girati ancora, etc, etc.
* Lascia la Bibbia aperta dove hai letto, sarà pronta per il giorno dopo.

SE SALTIAMO UN GIORNO ?
* Non sentirti accusato! Prega e chiedi aiuto.
* Non essere deluso di te stesso. Domani c’è un nuovo giorno.
* Non essere scoraggiato, non autoaccusarti. Il Signore ci conosce. Ci vogliono delle settimane prima che il tempo del silenzio ti diventi familiare, poi ci vogliono ancora altre settimane o mesi prima che diventi abitudine piacevole. “Non stanchiamoci allora di fare il bene, perché a suo tempo, se non ci scoraggiamo e rinunciamo, avremo un raccolto di benedizioni” (Galati 6:9 trad. The Living Bible).

UNA PREGHIERA DI IMPEGNO COL PADRE CELESTE
Padre, mi rendo conto che sono stato creato per avere comunione con Te. Grazie perché ho ricevuto questo privilegio per mezzo della morte di Gesù. So che la comunione con Te ogni giorno è la cosa più importante nella mia vita.Voglio adesso fare un patto con Te, alfine di dedicare ogni giorno del tempo a Te con un culto personale, leggendo la Tua Parola e pregando. Sono fiducioso nella Tua forza e nello Spirito Santo che mi aiuterà ad essere costante.