LA MATURITA’ CRISTIANA

Qui troverai  il nostro percorso  di fede :

5 goals di Dio x te  Scarica le diapositive   in pdf

I miti intorno alla maturità spirituale

Mito maturità #1:  “La crescita spirituale è automatica una volta che sei nato di nuovo”.

È evidente che molte chiese credono in questo mito perché non hanno nessun piano organizzato per seguire i nuovi credenti e nessuna strategia comprensiva per lo sviluppo dei membri di chiesa verso la maturità.  Presuppongono che i credenti cresceranno automaticamente se frequentano i culti.  Tuttavia, la verità è che la crescita spirituale è intenzionale.  Richiede un impegno per crescere.  Una persona deve voler crescere, decidere di crescere e fare uno sforzo per crescere.
1. La comunione fraterna – Un membro di chiesa
2.  Il discepolato – Un credente maturo
3.  Il ministero – Un ministro del Vangelo
4.  L’evangelizzazione – Una persone in missione
5.   L’adorazione – Uno che magnifica il Signore

Mito maturità #2:  “La crescita spirituale è una cosa mistica e la maturità si ottiene solo da alcuni prediletti”.  

La verità è che la crescita spirituale è molto pratica.  Qualsiasi credente può crescere fino alla maturità se svilupperà le abitudini necessarie per la crescita spirituale.  Paolo ha spesso paragonato la vita cristiana al modo in cui gli atleti si preparano e si tengono in forma.  Dobbiamo rimuovere il mistero dal concetto della crescita spirituale riducendone i componenti in abitudini pratiche e quotidiane. 

Mito maturità #3:  “La maturità spirituale può avvenire istantaneamente se solo trovi la giusta ‘chiave’.” 

Tanti sinceri credenti passano la loro vita alla seria ricerca di un’esperienza, una conferenza, un libro, una cassetta o una singola verità che li trasformerà istantaneamente in credenti maturi.  La loro ricerca è futile.  La verità è che la crescita spirituale è un processo graduale di sviluppo.  Non ci sono scorciatoie verso la maturità.

Mito maturità #4:  “La maturità spirituale è misurata da ciò che sai”.

Tante chiese valutano la maturità spirituale completamente sulla base di quanto bene puoi identificare i personaggi biblici, interpretare i brani biblici, citare i versetti biblici e spiegare la teologia biblica.  Mentre conoscere la Bibbia è fondamentale alla maturità spirituale, non ne è la misura totale.

In verità la maturità si dimostra più dal comportamento che dalle credenze.  La vita cristiana non si tratta solo di credi e convinzioni; include anche la condotta e il carattere.

Mito maturità #5:  “La crescita spirituale è una faccenda personale e privata”.

Questa è un’aberrazione occidentale della verità.  L’idolatria dell’individualismo nella nostra cultura ha influenzato anche la nostra cognizione della crescita spirituale.  Così tanto dell’insegnamento sulla formazione cristiana è egocentrico e focalizzato sull’individuo senza nessun riferimento al nostro rapporto con altri credenti.  Questo è completamente non biblico e ignora una gran quantità del Nuovo Testamento.  La verità è che i credenti hanno bisogno di relazioni per crescere.  Non cresciamo in isolamento l’uno dall’altro.  Ci sviluppiamo nel contesto della comunione fraterna.

Mito maturità #6:  “Hai solamente bisogno di studiare la Bibbia per crescere”.

Tante chiese evangeliche sono state costruite su questo mito.  Le chiamiamo “le chiese scuola”.  La verità è che ci vuole una varietà di esperienze con Dio per produrre la reale maturità spirituale.  Insieme allo studio biblico, ci vogliono esperienze d’adorazione, esperienze di servizio, esperienze di comunione fraterna ed esperienze d’evangelizzazione.

I credenti maturi fanno di più che studiare la vita cristiana – la sperimentano!

La maniera più pratica e più potente per dirigere i credenti verso la maturità spirituale è quella di aiutarli a stabilire le abitudini che promuovano la crescita spirituale….

Non si può parlare di carattere senza parlare di abitudini. Il carattere è la maniera in cui agisci abitualmente.  Ad esempio, se sei onesto solo una parte del tempo, o se sei onesto solo quando scegli coscientemente di essere onesto, non puoi sostenere di avere la qualità caratteriale dell’integrità.

Avere integrità vuol dire che sei sempre onesto.  È la tua abitudine.  Non devi neanche pensarci.  Quando qualcuno ti fa una domanda o ti dà troppi soldi di resto, abitualmente agisci in modo onesto.

Di sicuro, ci sono dozzine di buone abitudini che dobbiamo sviluppare nella nostra crescita spirituale….  Ho trascorso molto tempo pensando alle abitudini fondamentali che bisogna imparare per poter crescere.

Quali sono i requisiti minimi?

Quali sono le abitudini fondamentali che danno vita a tutte le altre?

Mentre studiavo, continuavo a pensare alle abitudini che influiscono sul nostro tempo, sul nostro denaro e sulle nostre relazioni.  Se la sovranità di Cristo viene riconosciuta in queste tre aree della nostra vita, allora Egli ne avrà veramente il controllo;

Le quattro abitudini basilari per un discepolo: 

    l’abitudine di trascorrere il tempo con la Parola di Dio;

    l’abitudine di pregare;

    l’abitudine di dare la decima;

    l’abitudine di avere comunione fraterna.

Ciò si basa sulle affermazioni di Gesù quando definì il discepolato: 

    un discepolo segue la Parola di Dio (Giovanni 8:31-32);

    un discepolo prega e porta frutto (Giovanni 15:7-8);

    un discepolo non è posseduto dai suoi averi (Luca 14:33); e

    un discepolo esprime amore per gli altri credenti (Giovanni 13:34-35).

Credo che ci siano cinque misure della crescita spirituale:  la conoscenza, la prospettiva, la convinzione, le capacità ed il carattere.

Conoscenza della Parola

bisogna porsi due domande:  “Che cosa le persone già sanno?” e “Che cosa hanno bisogno di sapere?”

Un nuovissimo credente  stava fronteggiando varie difficoltà nella sua vita.  Tom, uno dei leaders, aprì la sua Bibbia in Giacomo 1 e spiegò lo scopo delle prove.  L’uomo sembrò soddisfatto.

Tuttavia, mentre usciva dallo studio di Tom, disse:  “Pensavo che forse le mie prove fossero la conseguenza di alcuni peccati nella mia vita precedente”.  Tom allora capì che quell’uomo aveva bisogno di più che una spiegazione sulle prove!  Aveva bisogno di comprendere il punto di vista biblico sulla vita.

A livello di conoscenza, la nostra chiesa  offrire con regolarità studi biblici per nuovi credenti e una panoramica dell’Antico e del Nuovo Testamento. 

Mentre ogni libro biblico è importante,  incoraggiamo fortemente  che i nostri membri studino cinque libri “cardinali” prima di affrontare altri studi.  Questi libri sono Genesi, Giovanni, Romani, Efesini e Giacomo.

Prospettiva

La prospettiva è capire qualcosa perché consideri le cose da un punto di vista più ampio del tuo….  In un senso spirituale, significa vedere la vita dal punto di vista di Dio.  Nella Bibbia, le parole “intendimento”, “saggezza”, e “discernimento” hanno tutte a che vedere con la prospettiva.  Il contrario di prospettiva è “durezza di cuore”, “cecità” e “ottusità”….

Conoscenza significa imparare cosa ha detto e fatto Dio.  Prospettiva significa comprendere perché Dio lo ha detto e lo ha fatto.

La prospettiva risponde ai “perché” della vita.

La Bibbia insegna che i non credenti sono privi di prospettiva spirituale e che la mancanza di prospettiva è prova d’immaturità spirituale (1 Corinzi 3:1-2; 13:11; 14:20)….  All’opposto, avere prospettiva è una caratteristica della maturità spirituale.  Ebrei 5:14 dice:  “ma il cibo solido è per gli adulti; per quelli, cioè, che per via dell’uso hanno le facoltà esercitate a discernere il bene e il male” (NR).  Ci sono dozzine di benefici che vengono dall’imparare a vedere ogni cosa secondo la prospettiva di Dio, ma ne menzionerò solo quattro.

  • La prospettiva ci spinge ad amare di più Dio…Efesini 3:18.

  • La prospettiva ci aiuta a resistere alle tentazioni.  Quando guardiamo a una situazione dal punto di vista di Dio, capiamo che le conseguenze del peccato sono più grandi del piacere temporaneo che esso può dare…Proverbi 14:12.

  • La prospettiva ci aiuta nelle prove.  Quando abbiamo la prospettiva di Dio sulla vita, capiamo che “…tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio…” (Romani 8:28, NR) e che “la prova della vostra fede produce costanza” (Giacomo 1:3, NR).  La prospettiva è stata una delle ragioni che ha consentito a Gesù di sopportare la croce (Ebrei 12:2)….

  • La prospettiva ci protegge dagli errori….  Viviamo in una società che rifiuta la verità assoluta e accetta ogni opinione come ugualmente valida….  Il problema non è che la nostra cultura non crede in niente, ma che crede in tutto….  La prospettiva è l’antidoto….  Il risultato è un credente che rimane stabile…Efesini 4:14.

Convinzione

 

La convinzione viene recepita nella stessa misura in cui viene insegnata.  Si diffonde attraverso le relazioni.  La convinzione è contagiosa.  Le persone acquisiscono le convinzioni stando vicino ad altri che le hanno. 

Questa è la ragione principale per cui noi enfatizziamo i piccoli gruppi…. 

Le relazioni strette con persone che hanno convinzioni, avranno maggior influenza rispetto al semplice ascolto di un messaggio, anche se predicato con convinzione. 

le tue convinzioni includono i tuoi valori, impegni e motivazioni.  Mi piace la definizione che ho sentito una volta da Howard Hendricks:  “Ciò in cui si crede è qualcosa per cui si discute.  Una convinzione è qualcosa per cui si muore!”  Le nostre convinzioni determinano la nostra condotta. Ci motivano ad agire in certo modo…. 

James Gordon disse, “Un uomo senza convinzioni è debole come una porta che si regge su un solo cardine”.  Una persona senza convinzioni è alla mercé delle circostanze.  Se non decidi cos’è importante e come vivere, saranno altri a deciderlo per te.  Una persona senza convinzioni è debole come una medusa e segue la folla senza riflettere.  Credo che Paolo stesse parlando della convinzione quando disse in Romani 12:2, “Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente” (NR)….

La crescita richiede tempo e sforzo.  Senza convinzioni sulla crescita, le persone si scoraggiano e si arrendono.  Nessuno riesce a portare a termine un compito difficile se non è convinto che c’è una buona ragione per farlo.  Una chiesa può insegnare alle persone come pregare, come studiare la Bibbia, come testimoniare ma, se non impartisce le rispettive convinzioni, nessuno vi si atterrà.

Sapere che cosa fare (conoscenza), perché farlo (prospettiva) e come farlo (capacità) è tutto inutile se non hai la convinzione che ti motivi a farlo veramente…!

La vita di Gesù fu dominata dalla sua convinzione che Egli fosse stato mandato per fare la volontà del Padre.  Questa convinzione produsse una profonda consapevolezza del proposito della Sua vita che Gli impedì di essere distratto dagli obiettivi degli altri.  Studia tutte le volte che Gesù ha usato la frase:  “Io devo…” per avere un’introspezione delle Sue convinzioni.  Quando le persone sviluppano convinzioni simili a quelle di Cristo, anche esse acquisiscono il senso del proposito della loro vita. 

La convinzione ha anche una qualità attraente.  Questo spiega la popolarità di molte sette.  Le loro credenze sono sbagliate e spesso illogiche ma ci credono con intensa convinzione.  Le chiese senza convinzioni chiare e forti, al contrario, non attireranno mai il livello d’impegno che Cristo merita….

Noi dobbiamo essere infiammati dalla convinzione che il Regno di Dio è la causa più importante del mondo….

Capacità
Si sviluppa una capacità attraverso la pratica e l’esperienza….

La capacità è l’abilità di fare qualcosa con facilità e precisione.  Si sviluppa una capacità, non ascoltando una conferenza, ma attraverso la pratica e l’esperienza.  Nella vita cristiana esistono determinate capacità che bisogna sviluppare per maturare:  studiare la Bibbia, servire, testimoniare, relazionarsi, amministrare il proprio tempo e molte altre.

Le capacità sono “come fare” per la crescita spirituale.  La conoscenza e la prospettiva riguardano il sapere.  La convinzione ed il carattere riguardano l’essere.  Le capacità riguardano il fare.  Dobbiamo essere “facitori della parola e non uditori soltanto” (Giacomo 1:22, ND).  Le nostre azioni provano che apparteniamo alla famiglia di Dio.  Gesù ha detto:  “Mia madre e i miei fratelli sono quelli che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica” (Luca 8:21, NR).

Carattere

Come fa Dio a formare il carattere nelle nostre vite?

Permettendoci di affrontare le situazioni in cui siamo tentati di fare l’esatto contrario della qualità caratteriale.  Lo sviluppo del carattere implica sempre una scelta.  Quando facciamo la scelta giusta, il nostro carattere si avvicina di più a quello di Cristo….

Se vuoi sapere a che cosa somigli il carattere di Cristo, il posto giusto da cui iniziare è la lista delle nove qualità del carattere che Paolo enumera in Galati 5:22-23:  “Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo; contro queste cose non c’è legge….”  Cristo incarnava tutte queste nove qualità.  Se vuoi sviluppare il carattere di Cristo, devi avere queste qualità anche nella tua vita.

  • Dio ci insegna ad amare veramente mettendoci intorno persone poco amabili…. 
  • Dio ci insegna la gioia in tempi di dolore.  La felicità dipende da quello che accade, ma la gioia è indipendente dalle circostanze.  La gioia è interiore.
  • Dio sviluppa la pace dentro di noi mettendoci nel mezzo del caos, così impariamo ad avere fede in Lui…. 
  • La pazienza è sviluppata nelle circostanze in cui siamo costretti ad aspettare.

Il carattere simile a quello di Cristo è lo scopo ultimo dell’educazione cristiana.  Accontentarsi di qualcosa di meno significa mancare il punto della crescita spirituale.  Dobbiamo divenire maturi “fino a che tutti giungiamo…allo stato di uomini fatti, all’altezza della statura perfetta di Cristo” (Efesini 4:13, NR).

Sviluppare il carattere di Cristo è il compito più importante della vita, perché sarà l’unica cosa che ci porteremo con noi per l’eternità….  Questo significa che l’obiettivo di ogni insegnamento deve essere quello di cambiare le vite, non semplicemente fornire informazioni.  Paolo disse a Timoteo che lo scopo del suo insegnamento era di sviluppare il carattere in coloro a cui insegnava:  “Lo scopo di questo incarico [ossia l’istruzione] è l’amore che viene da un cuore puro, da una buona coscienza e da una fede sincera” (1 Timoteo 1:5, NR)….

Il carattere non si costruisce mai in un’aula; si costruisce nelle circostanze della vita.  L’aula dello studio biblico è semplicemente il luogo in cui si identificano le qualità del carattere e si impara come si possono sviluppare.  Quando noi comprendiamo come Dio usa le circostanze per sviluppare il carattere, possiamo rispondere correttamente quando Dio ci mette in situazioni che costruiscono il carattere….

Dio è molto più interessato al nostro carattere che alla nostra comodità….  Per questa ragione Egli permette ogni tipo di circostanze che costruiscono il carattere:  conflitti, delusioni, difficoltà, tentazioni, aridità spirituale e ritardi. 

Un secolo fa, Samuel Smiles fece quest’osservazione:

Semina un pensiero e raccoglierai un gesto;
Semina un gesto e raccoglierai un’abitudine;
Semina un’abitudine e raccoglierai un carattere;
Semina un carattere e raccoglierai un destino.

I livelli dell’apprendimento si fondano uno sull’altro

Io credo che ci sia un ordine logico nella costruzione della conoscenza, della prospettiva, della convinzione, delle capacità e del carattere.  Per primo, devi iniziare con il fondamento della conoscenza.  Poiché la crescita spirituale è basata sulla Parola di Dio, il primo livello d’apprendimento è ottenere una conoscenza funzionale della Bibbia.  La prospettiva e le convinzioni devono essere basate sulla Bibbia.

Dopo la conoscenza della Parola, puoi aggiungere la prospettiva.  Quanto meglio conosci la Parola di Dio, tanto più riesci a vedere la vita dal punto di vista di Dio.  La convinzione si sviluppa naturalmente dalla prospettiva.  Una volta che inizi a vedere le cose dall’angolatura di Dio, incominci a sviluppare convinzioni bibliche.  La comprensione del piano e dello scopo di Dio cambia le nostre motivazioni.

La convinzione ci fornisce la motivazione per mantenere abitudini spirituali.  Alla fine, per mezzo della ripetizione, queste abitudini diventano capacità.  Non c’è più bisogno di concentrarti coscientemente per metterle in pratica.  Quando una cosa diventa facile da fare per te, allora viene chiamata una capacità.

Quando si mettono insieme la conoscenza della Parola, la prospettiva, la convinzione e le capacità corrispondenti, il prodotto che ne risulta sarà il carattere!  Per prima cosa lo conosci, poi lo capisci, poi lo credi con tutto il cuore, poi lo fai.  Il risultato di queste quattro azioni è il carattere.

Qui ci sono cinque domande che devi porti sul tuo programma di educazione cristiana:

    sto imparando il contenuto ed il significato della Bibbia?

    vedo me stesso, la vita e gli altri più chiaramente secondo la prospettiva di Dio?

    I miei valori si stanno allineando con quelli di Dio?

    Sto diventando più capace nel servire Dio?

    Stò assomigliando sempre più a Cristo?

Paolo disse in Colossesi 1:28, “noi annunziamo, ammonendo e ammaestrando ogni uomo in ogni sapienza, per presentare ogni uomo perfetto in Cristo Gesù” (ND).

La nostra visione della maturità è molto chiara:  portare gloria a Dio, presentando a Gesù Cristo il maggior numero possibile di discepoli a Sua immagine, prima che Egli ritorni! 

Selezione  adattamento da “Una chiesa  con propositi ”   – Rik Worren